Arte, storia, archeologia, Bibbia, tradizioni: tutto quello che c’è da sapere sulla città che fu la culla del Messia

Betlemme tra cielo e terraDove è nato Gesù? Come è stata calcolata la data del Natale? La stella cometa è apparsa veramente? La fuga in Egitto e la strage degli Innocenti sono fatti storici? Sono alcune domande a cui il libro Betlemme tra cielo e terra. Un viaggio alla scoperta della piccola città divenuta in una notte il centro del mondo cerca di dare risposta. L’Autore, Lesław Daniel Chrupcała, è un francescano della Custodia di Terra Santa e docente di Teologia dogmatica. Il libro aiuta ad approfondire la Natività di Gesù e le figure che ne sono protagoniste sotto molti punti di vista: storico, teologico, biblico e devozionale. Ampio spazio viene dato alla geografia di Betlemme attraverso i secoli e agli sviluppi delle testimonianze archeologiche e artistiche. Scrive l’Autore nella sua introduzione: «Agli inizi del terzo millennio del cristianesimo, in unepoca di relativismo delle opinioni e di superficialità delle relazioni umane, c’è anche il pericolo di confinare Betlemme alle cartoline natalizie, facendola diventare una variopinta città da fiaba, a cui si legano non meno favolosi aspetti folkloristici che danno occasione di celebrare Babbo Natale (il Santa Claus americano o il Nonno Gelo russo), la Befana o la festa della luce dinverno (Winter light festival“, proposta nel novembre del 2008 dal consiglio comunale della cittadina inglese di Oxford per rendere i festeggiamenti più inclusivi“), ai quali si tenta di dare il nobile soprannome di “tradizione”».

A tutti è possibile mettersi in cammino verso la culla del Messia grazie alla fede e preziosi compagni di questo viaggio sono i racconti evangelici di Matteo e Luca, ma molto utili risultano anche le testimonianze archeologiche e storiche. «Betlemme non è un’idea, un mito o una leggenda: è il luogo reale dove da Maria Vergine è nato Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore del mondo» sottolinea fra’ Chrupcała. «Anche a fronte dei mutamenti storici avvenuti nei secoli successivi, il clima indimenticabile di quella notte non ha mai lasciato il cielo di Betlemme e il suo splendore rischiara senza sosta gli angoli più remoti della terra. Anche se nel corso dei secoli Betlemme ha subito diverse trasformazioni, chi vuole può ritrovarvi ancora oggi i segni tangibili della presenza di Cristo e le tracce del suo passaggio salvifico in mezzo agli uomini». Ribadisce l’Autore: «Si sa che la fede per sua natura non ha bisogno di prove. Ma a tutti i cristiani spetta di continuo il dovere di ricercare la Verità, perché – come ricorda giustamente la Prima Lettera di Pietro (3,15) dobbiamo essere “sempre pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi”. E chissà se proprio oggi, mentre il Natale è diventato una festa mondiale e tanti uomini (senza escludere gli stessi cristiani) con molta fatica riescono a spiegarne le origini storiche e il senso teologico, la raccomandazione dellapostolo Pietro non sia più che mai attuale…».

Ecco il senso di un’opera che fa riscoprire arte, storia, archeologia, Bibbia, tradizioni: tutto quello che c’è da sapere sul luogo che fu la culla del Messia, i segreti della piccola città palestinese, divenuta improvvisamente per una notte il centro del mondo. 

Lesław Daniel Chrupcała
Betlemme tra cielo e terra

Un viaggio alla scoperta della piccola città divenuta in una notte il centro del mondo

Edizioni Terra Santa, Milano 2018     352 pagine   25 €

ISBN: 978-88-6240-583-6

 Data di pubblicazione: 15 novembre 2018

L’Autore

Lesław Daniel Chrupcała ofm (1963), francescano polacco, ha compiuto studi di Sacra Scrittura e Teologia a Gerusalemme e a Roma. Dal 1988 è al servizio della Custodia di Terra Santa. Ha pubblicato vari saggi esegetici, articoli di divulgazione nel campo della ricerca biblica e monografie, tra cui Gerusalemme città della speranza e Nazaret fiore della Galilea, entrambi per Edizioni Terra Santa. È professore ordinario di Teologia dogmatica allo Studium Theologicum Jerosolymitanum (facoltà di Scienze bibliche e Archeologia della Pontificia Università Antonianum di Roma).