Le radici spirituali della società

128q05aBratislava, 1.
L’eventuale riduzione del numero delle festività pubbliche, lo sviluppo attuale della società, le proposte per il consolidamento delle finanze pubbliche in un momento di grave crisi economica e finanziaria che sta investendo i mercati internazionali: sono alcuni dei temi discussi  durante un incontro tra il primo ministro della Repubblica Slovacca, Robert Fico, e la delegazione della Conferenza episcopale slovacca, guidata dal presidente monsignor  Stanislav Zvolenský, arcivescovo di Bratislava.
 Il premier ha informato i rappresentanti della Chiesa cattolica circa la proposta avanzata da alcuni datori di lavoro di ridurre il numero attuale di festività pubbliche in Slovacchia. I presuli si sono dichiarati contrari, sottolineando l’importanza che tali festività rivestono per la vita della società. «Noi le vediamo — ha evidenziato il presidente della Conferenza episcopale — come radici spirituali necessarie all’esistenza stessa della società, come una grande opportunità di motivare la gente che durante i giorni di riposo può recuperare energia spirituale e affrontare così le difficoltà della vita quotidiana». Un’occasione privilegiata — ha puntualizzato il presule — per ritornare in se stessi,  per riscoprire il senso dell’esistenza e il suo fine soprannaturale: «È riposare sulla filiazione divina nel proprio lavoro e trasformare il riposo in servizio a Dio e agli altri».

© www.osservatoreromano.va - 3 giugno 2012