Ortodossi a Strasburgo

kirill-22MOSCA, 19. Grande importanza al progetto di costruzione della chiesa ortodossa russa di Tutti i Santi a Strasburgo è stata attribuita dal Pa-triarca di Mosca e di tutta la Russia, Cirillo, durante un incontro svoltosi nei giorni scorsi con il vice sindaco della cittadina francese, Olivier Bitz, per valutare le fasi di avanzamento dei lavori. «Da un lato — ha dichia-rato il Patriarca Cirillo — la chiesa e la parrocchia svolgeranno un ruolo molto importante nella vita spiritua-le della città, dall’altro sarà un luo-go in cui gli europei potranno fare conoscenza dell’ortodossia e della cultura ortodossa». All’incontro hanno preso parte i rappresentanti della Chiesa ortodos-sa russa, le autorità russe e una de-legazione francese guidata appunto dal vice sindaco di Strasburgo. «Questo progetto — ha prosegui-to il capo della Chiesa ortodossa russa — è sempre più importante per una serie di motivi, in particolare per il ruolo che ha Strasburgo come città ospitante delle istituzioni dell’Unione europea. Questa città ha un ufficio di rappresentanza del-la Chiesa ortodossa russa che sta svolgendo un lavoro molto impor-tante, in collaborazione con il Con-siglio d’Europa, con la Corte euro-pea dei diritti dell’uomo e con altre istituzioni». Durante la riunione i rappresen-tanti della Chiesa ortodossa hanno ringraziato, ancora una volta, il vice sindaco di Strasburgo per l’attenzio-ne delle autorità locali alla vita della comunità ortodossa russa di Tutti i Santi, che esiste nella città dal 2003. Nel gennaio del 2011, il consiglio comunale di Strasburgo ha deciso di concedere in affitto per 99 anni alla comunità ortodossa russa il ter-reno per costruire il tempio in onore di Tutti i Santi, con il diritto di ac-quistarlo dopo il completamento della costruzione. Il 22 dicembre 2011 la comunità russa ha presentato al sindaco di Strasburgo la doman-da di autorizzazione per la costru-zione della chiesa. Strasburgo e la sua periferia ospi-tano migliaia di cittadini di lingua russa che «hanno bisogno — ha spiegato Cirillo — di andare in chie-sa la domenica e nei giorni festivi per pregare. A parte la costruzione della chiesa è anche necessario avere un edificio parrocchiale, che potrà diventare un centro culturale e un luogo per il dialogo tra il clero, gli studiosi, personaggi pubblici e poli-tici. La chiesa e l’edificio parroc-chiale diventeranno un punto di at-trazione dal punto di vista architet-tonico per Strasburgo». Il 25 marzo 2004 per decisione del Santo sinodo della Chiesa orto-dossa russa è stato assegnato alla parrocchia lo status s t a v ro p i g i a l e , cioè che risponde alla diretta giuri-sdizione dell’arcivescovo, ed è stata fondata la rappresentanza della Chiesa ortodossa russa a Strasbur-go, che rappresenta la posizione del patriarcato di Mosca in seno al Consiglio d’Europa. La rappresen-tanza è in costante contatto con la leadership, il segretario generale e le altre divisioni del Consiglio d’E u ro -pa, con l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e la Corte di Strasburgo per i diritti dell’uo-mo. La rappresentanza informa il Consiglio d’Europa in merito alla posizione ufficiale della Chiesa Rus-sa su varie questioni di interesse pubblico di competenza dell’o rg a -nizzazione internazionale e conduce il dialogo. La comunità parrocchiale di Tutti i Santi è composta da per-sone di lingua russa che vivono in Alsazia e dintorni. Il suo nucleo è formato da coloro che vivono a Strasburgo in maniera definitiva, nonché dal personale temporanea-mente impegnato presso il Consi-glio d’Europa, le istituzioni diplo-matiche, dai docenti e studenti dell’università di Stras b u rg o . Attualmente la parrocchia si trova in un ex garage, attrezzato per i ser-vizi divini. Ogni domenica e nelle dodici grandi feste, così come nei giorni di memoria dei santi più ve-nerati, si celebra la Divina liturgia, e il giorno prima la Veglia di tutta la notte. Intanto, martedì scorso, si è svol-ta nella sala del Trono della catte-drale di Cristo Salvatore a Mosca una riunione del Patriarca Cirillo con il nuovo ambasciatore straordi-nario della Repubblica di Cuba presso la Federazione Russa, Emilio Garcia Lozada. «Lei — ha sottoli-neato il capo della Chiesa Russa, nell’accogliere il diplomatico cuba-no — svolge una missione importan-te e responsabile: come ambasciato-re del suo Paese in Russia promuo-ve lo sviluppo delle relazioni russo-cubane. Questi rapporti hanno una lunga storia, risalendo a prima della rivoluzione. Una pagina speciale di questa storia — ha concluso è stata scritta durante l’era sovietica, quan-do molte persone dall’Unione So-vietica si trasferirono a Cuba».

 

© Osservatore Romano - 20 aprile 2013