Crisi: anche Chiesa ortodossa di Cipro riduce le spese
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- Creato: 24 Agosto 2012
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(ANSAmed) - NICOSIA, 22 AGO - Anche la potente Chiesa greco ortodossa di Cipro accusa i colpi della crisi economica che ha colpito quest'isola nel Mediterraneo orientale e sta cercando di ridurre le spese a fronte della diminuzione degli introiti a causa della recessione. Lo ha ammesso, parlando alla Tv statale, l'arcivescovo Chrysostomos II affermando che gli stipendi di tutti i dipendenti della Chiesa, a partire dal suo, saranno tagliati. A salvarsi, forse, saranno soltanto i salari piu' bassi dei dipendenti. "I ricavi sono in calo... e la questione deve essere affrontata radicalmente perché la recessione non finirà presto, anzi temo che durera alcuni anni", ha detto Chrysostomos II. Questa sara' la seconda volta in un quasi due anni che la Chiesa di Cipro mette in atto misure di austerità.Gli aumenti di stipendio e gli scatti della scala mobile sono stati bloccati due anni fa per la maggior parte dei dipendenti della Chiesa ma, come per l'economia di tutto il resto dell'isola, la situazione non e' rosea. "La recessione continua, le spese si moltiplicano e le entrate sono in continua diminuzione, dobbiamo prendere delle decisioni", ha detto Chrysostomos II. Il Santo Sinodo della Chiesa si riunirà il prossimo 4 settembre per discutere la questione "e prendere le decisioni necessarie per il bene della Chiesa. In primo luogo il mio stipendio sarà tagliato come pure lo saranno quelli dei metropoliti e dei vescovi. Poi penseremo ai dipendenti", ha concluso l'arcivescovo.
© www.ansa.it - 22 agosto 2012