EGITTO - I salafiti difendono il predicatore islamico sotto accusa per aver definito “infedeli” i cristiani e gli ebrei
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- Creato: 25 Maggio 2017
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Il Cairo (Agenzia Fides) - Il Servizio egiziano di indagini per la Sicurezza dello Stato ha cominciato la sua investigazione sul caso dello
, indagato per il reato di “vilipendio alla religione” per aver definito cristiani e ebrei come “infedeli” e seguaci di dottrine “corrotte”. L'avvocato Samir Sabry, noto per aver intentato diverse cause legali contro gruppi islamisti egiziani, ha dichiarato che le affermazioni di Jalil rischiano di fomentare atti di violenza contro i cristiani e rischiano di compromettere tutti gli sforzi fatti per arginare i settarismi e favorire la convivenza tra le diverse componenti religiose dell'Egitto.
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© http://www.fides.org/it/news/62307-AFRICA_EGITTO 18.5.2017
, indagato per il reato di “vilipendio alla religione” per aver definito cristiani e ebrei come “infedeli” e seguaci di dottrine “corrotte”. L'avvocato Samir Sabry, noto per aver intentato diverse cause legali contro gruppi islamisti egiziani, ha dichiarato che le affermazioni di Jalil rischiano di fomentare atti di violenza contro i cristiani e rischiano di compromettere tutti gli sforzi fatti per arginare i settarismi e favorire la convivenza tra le diverse componenti religiose dell'Egitto. leggi tutto
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